Comune di calatafimi

Martedi , 15 Ottobre 2019

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Percorsi Naturalistici

La sughereta di Angimbé

scorcio del rigoglioso bosco di Angimbč

Costituito da diversi lembi residui di una ben piů vasta sughereta autoctona che un tempo doveva rivestire superfici straordinariamente ampie, il Bosco di Angimbč si distende a nordest dell’abitato di Calatafimi Segesta, in direzione della strada statale 113. L’itinerario proposto attraversa per intero la zona interessata - vasta ben 133 ettari - e consente, con opportune deviazioni, di inoltrarsi nelle aree piů fittamente boscate e impreziosite da un lussureggiante sottobosco. Sono, questi ultimi, i luoghi tra i piu’ belli e naturalisticamente tra i piu’ importanti dell’intero comprensorio calatafimese. Ormai rarissime in Sicilia, le foreste sempreverdi, caratteristiche dell’orizzonte mediterraneo, costituiscono un ambiente ricco di fascino non solo per le specie arboree che vi dominano – la Quercia da sughero e il Leccio, su tutte – ma anche per la straordinaria ricchezza di arbusti ed erbacee che compaiono nel sottobosco. E’ tuttavia in primavera che questo ambiente apparira’ in tutto il suo splendore; quando cioč, sotto la chioma dei maestosi alberi e nelle ampie radure, fiori di ogni dimensione e colore punteggeranno il paesaggio. Ci si soffermi, allora, ad ammirare le delicate e profumate infiorescenze bianche dell’Erica arborea, un arbusto sempreverde a portamento eretto e densamente ramificato; i grandi fiori, rossi e bianchi, di un’altro arbusto, il Cisto; ancora, quelli dorati delle varie specie di Ginestre, quelle, bianchissimi dell’Asfodelo, quelli porporini della Cicerchia, e ancora dell’Anemone, delle diverse Euforbie, delle tante orchideacee. Per raggiungere questo eccezionale biotopo, si imbocca la pista in terra battuta che si diparte dalla circonvallazione nord di Calatafimi Segesta, snodandosi a mezza costa sulle pendici di Monte Tre Croci, aprendo a destra un’ampia veduta sul rigoglioso Monte Bonifato di Alcamo, sull’ampia vallata che degrada verso Gibellina e Camporeale e, di fronte, sulla sughereta di Angimbč. Lungo questo primo tratto, ancora fortemente antropizzato, la vegetazione naturale č costituita da taluni arbusti e da qualche maestoso, isolato Carrubo. Lasciato dopo circa 1,5 km un sentiero sulla sinistra che discende sino alla Stazione di Calatafimi (utile per quanti raggiungessero la cittadina in treno), si procede in leggera salita mentre il paesaggio si fa ancora piů ampio e suggestivo: a sinistra compaiono, infatti, il versante sudest di Monte Barbaro, al cui piede č il Santuario di Mango, e piů indietro il Monte Pispisa; alle spalle, il rilievo del Santuario del Giubino, sovrastato dal verdeggiante Monte Tre Croci (vedi itinerario: Passeggiata alla "Cappelluccia Boscareccia" ).

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Info Percorso
Percorso:
Km 15,1
(C/fimi Segesta - sentiero "Bosco di Angimbč" - ss 113 - C/fimi Segesta);
facile in automobile sino km 2,5.

Sentiero "Bosco di Angimbč":
Km 4,7 quota di partenza (innesto circonvallazione) : 370 m s.l.m.; quota max: 390 m s.l.m.; quota di arrivo (innesto ss 113): 82 m s.l.m.; fondo stradale in terra battuta;
facile in automobile fuoristrada;mediamente impegnativo in bicletta e a piedi (consigliato).

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